COSA METTERE NELLO ZAINO - Andare a Zonzo

COSA METTERE NELLO ZAINO

Arcani e realtà nella scelta delle scarpe da trekking

cosa mettere nello zaino

Che cosa metteremo nello zaino durante la nostra prossima escursione?
Fermarsi a ragionarci è d’obbligo, se non vogliamo rischiare di trascinarci per chilometri con un peso eccessivo sulla schiena.
La scelta di cosa portare nello zaino deve partire da un’accurata valutazione; ciò che effettivamente porteremo con noi è molto variabile e dipende dalla durata e dalla difficoltà dell’itinerario, dal nostro grado di esperienza e forma fisica, dalle nostre priorità.

Ci sono oggetti che non possono mai mancare e sui quali è difficile discutere.
In questo articolo seguiremo le valutazioni generali per percorrere un cammino o un trekking di una settimana.

cosa mettere nello zainoIniziamo con lo scrivere su un foglio la lista di oggetti, capi d’abbigliamento e attrezzatura che vorremmo portare con noi. Farlo ci aiuterà a organizzare meglio il contenuto dello zaino e a non dimenticare niente di importante.
In un cammino della durata di diversi giorni non possiamo permetterci di trasportare niente che non sia essenziale. Essenziale è tutto ciò di cui non si può fare a meno, tutto ciò la cui mancanza costituirebbe un grave problema. Utile invece è tutto ciò che, se lo avessimo con noi, verrebbe utilizzato almeno una volta.
Mentre stiliamo la nostra lista, proviamo ad annotare quali sono gli oggetti che potrebbero avere più di un utilizzo: potrebbero aiutarci a recuperare peso e spazio. Ad esempio una mantellina per la pioggia lunga fino ai piedi potrebbe essere usata anche per sedersi sull’erba, oppure potrebbe coprire anche lo zaino in caso di pioggia. Le fasce tubolari possono essere usate per riparare il collo dal vento, per proteggere il capo dal sole, per imbrigliare i capelli lunghi, e al limite come bendaggio in caso di necessità.

Cosa mettere nello zaino
Siamo in estate, tra l’inizio di giugno e la fine di agosto, e stiamo per affrontare un cammino di 10 giorni senza difficoltà ma con tappe fino a 20 chilometri al giorno e dislivelli fino a 800 metri. Attraverseremo tratti di bosco, ma anche tratti scoperti in cui il sole non darà tregua. Bivaccheremo in ostelli e rifugi, ma mai all’aria aperta.

Iniziamo dall’abbigliamento: impensabile avere vestiti puliti ogni giorno, ma facendo tappa in strutture di accoglienza avremo la possibilità di lavarli, a mano o in lavatrice, e di farli asciugare di notte oppure appendendoli allo zaino durante il giorno. Due paia di pantaloni zip-off: sono quei pantaloni lunghi che possono essere separati grazie a una zip per diventare corti. Meglio averne un paio più caldo e uno più leggero. Tre magliette dalle maniche corte. Meglio se in materiale sintetico ad asciugatura rapida. Un micropile a maniche lunghe, utile per la sera o per le giornate eccezionalmente fredde a una certa altitudine. Una giacca impermeabile in Gore-tex o una mantellina per la pioggia. Il primo ha il vantaggio di costituire anche una protezione contro il vento e un ulteriore strato contro il freddo, se ce ne fosse bisogno. La mantellina invece, se è lunga fino ai piedi, protegge dall’acqua anche le nostre gambe e in parte i piedi. Se optate per la giacca potrebbe essere una buona idea procurarsi un paio di copri-pantaloni impermeabili.
Biancheria intima: 5 paia di calze e 5 paia di mutande di solito sono sufficienti. Vi basterà lavare quelle sporche quando vi fermerete di sera.

Per dormire: non portate un pigiama, meglio una maglietta che potrete utilizzare eventualmente anche durante il giorno.
Qualcosa per proteggere la testa dal sole: un cappello con la visiera, oppure una fascia tubolare.

Veniamo alle calzature. Prima di tutto dovremo avere con noi un paio di scarponi o scarponcini (già usati: non usate un paio di calzature nuove!) per la marcia. Potete portare con voi un paio di lacci di riserva, se avete ragione di credere che i vostri potrebbero strapparsi. Ma ricordate che lasciandoli a casa non andrete incontro a una tragedia: se si rompesse un laccio potrete comunque chiudere lo scarpone alla meglio con la parte di laccio rimanente, e trovare una soluzione al paese o all’albergo successivo.
Dovrete avere con voi anche un paio di sandali o di infradito: serviranno a far riposare i piedi quando non siete in marcia, e a fare la doccia di sera.
Se il vostro zaino non è provvisto di coprizaino impermeabile avete due possibilità: acquistarne uno della misura adatta, oppure scegliere la mantellina da pioggia lunga fino ai piedi. Qualunque sia il modo che scegliete per proteggere lo zaino dalla pioggia, riponete il suo contenuto dentro sacchetti di plastica. Se non volete farlo con tutto, fatelo almeno con gli oggetti che verrebbero danneggiati, come l’attrezzatura elettronica, le cartine, altro materiale cartaceo.

cosa mettere nello zaino

Poiché dormirete in strutture ricettive non dovrebbe essere necessario il sacco a pelo. Tuttavia non tutte le strutture forniscono le coperte, in alcune potrebbero non essere disponibili o non essere incluse nel prezzo. Se non siete sicuri verificatelo prima di partire. Anche quando non vi serve il sacco a pelo portate con voi un sacco-letto: è un sacco che funge da lenzuolo. Se le strutture non lo forniscono vi servirà anche un asciugamano; se ne scegliete uno in microfibra sarà molto leggero e occuperà poco spazio. Se gli ostelli in cui alloggerete ve lo forniranno, valutate comunque di portarne uno di piccole dimensioni, vi servirà durante la marcia.

Quello che non potrà mancarvi è la cartina della zona. Se non è strettamente necessario che portiate con voi una guida, è assolutamente essenziale avere i mezzi per trovare la strada, per cui la cartina è di vitale importanza. Che sia cartacea o elettronica, questa è una valutazione che sta a voi, alla vostra esperienza, e alle vostre preferenze. Se scegliete una cartina cartacea proteggetela dall’acqua chiudendola in una busta di plastica, e assicuratevi di saperla leggere abbinata a una bussola. Se scegliete un GPS allora assicuratevi di avere le batterie di riserva.

Un fischietto: è molto leggero, occupa pochissimo spazio, e nel malaugurato caso che si verifichi un incidente potrete farvi trovare dai soccorsi con minor difficoltà.

Una luce. Una luce frontale a led potrebbe essere la scelta migliore: piccola, poco ingombrante, pratica da usare, e le lampadine sono molto affidabili. Vi servirà di sera in albergo, di mattina se deciderete di partire prima dell’alba, oppure se la vostra tappa si prolungherà oltre il tramonto.

Igiene personale. In cammino è molto importante, perché camminando e sudando tutto il giorno la nostra pelle sarà sollecitata in modo anomalo e potrebbe irritarsi facilmente. Quindi è meglio non trascurare l’igiene. Per questo portate con voi una confezione da viaggio di salviette igieniche, spazzolino e dentifricio; non prendetene un tubetto pieno, ma un tubetto da viaggio, o uno usato oltre la metà, saranno più che sufficienti.
E per lavarsi? Un pezzo di sapone di Marsiglia è perfetto: potete usarlo per il corpo e i capelli, e per lavare i panni sporchi in albergo. Molti non rinuncerebbero mai a shampoo e bagno-schiuma: se proprio non potete farne a meno, scegliete tubetti piccoli da viaggio.

Tappi per le orecchie: ringrazierete di averli portati con voi quando vi troverete a dormire in camere o camerate insieme a qualcuno che russa senza pietà…

cosa mettere nello zainoFarmacia essenziale. Se appesantire lo zaino con una vera e propria farmacia sarebbe poco saggio, un piccolo kit di emergenza risolverà le situazioni più comuni.
I cerotti non possono mancare: risolvono graffi e taglietti, e possono tornare utili in caso di vesciche. Cerotti specifici per le vesciche: se siete soggetti al problema pensateci. Acqua ossigenata. E i medicinali generici più comuni: tachipirina, Oki, Aulin. Sono solo suggerimenti, di certo insufficienti per affrontare situazioni di una certa gravità. Se avete competenze di primo soccorso, fate riferimento alla vostra conoscenza per riempire un piccolo kit essenziale. Se invece siete digiuni, fare un corso prima di partire è certamente una buona idea, la sua utilità non si limita al cammino per cui state per partire.
Se avete disturbi particolari non dimenticate una scorta sufficiente del medicinale che vi occorre. Portate con voi anche l’etichetta del medicinale sulla quale sia riportato il nome generico, e la prescrizione del medico: se il vostro bagaglio andasse perso non rischierete comunque nulla.
Inoltre se indossate occhiali da vista, valutate di portarne con voi un paio di riserva.

Un coltello. Alcuni dicono di non poter fare a meno di un coltellino svizzero con moltissime funzioni, secondo altri invece il fatto che in 10 giorni potreste utilizzarlo una o due volte non ne giustifica il peso nello zaino. Probabilmente se ne avete sempre fatto a meno non è il caso di iniziare proprio per questo cammino, se invece siete abituati a farne uso, allora non è il momento di rinunciarvi.

Bastoncini da trekking. Non bacchette, non racchette, ma bastoncini. Preferite quelli telescopici, che all’occorrenza possono essere riposti all’interno dello zaino o legati all’esterno.

Non dimenticate il telefono cellulare (e non dimenticate di silenziarlo completamente). Portate con voi anche una batteria di riserva sempre carica, oppure una riserva di carica da poter collegare quando serve. Sarebbe insensato lasciare a casa uno strumento così utile proprio in un’epoca in cui in caso di frattura possiamo chiamare i soccorsi e aspettare. Allo stesso tempo però cerchiamo di non abusarne come nella vita quotidiana, ma godiamoci il nostro cammino, i paesaggi, la conversazione, il silenzio.

Occhiali da sole: non dimenticateli. Sono importantissimi per proteggere gli occhi ed evitare danni temporanei e permanenti. I danni temporanei, nei casi più gravi, potrebbero costringervi a riposare per qualche giorno senza poter proseguire.

Crema solare e repellente per insetti. La prima è assolutamente necessaria. Cercatene una che possa essere utilizzata anche sulle labbra, per proteggerle dalle screpolature causate da vento e sole. Il repellente per insetti vi servirà soprattutto nelle zone calde, umide e poco ventose. Solitamente in montagna oltre i mille metri non è fondamentale.

cosa mettere nello zainoVeniamo infine al cibo. Cosa portare con noi per un cammino o un trekking di 10 giorni? Iniziamo con l’acqua: ogni persona deve avere con sé due borracce da un litro, a meno che non abbiate l’assoluta certezza di incontrare fontane ogni 3/4 chilometri. Non sottovalutate l’importanza dell’acqua, come ho scritto altrove la sua mancanza potrebbe causare problemi gravissimi.
Riguardo al cibo e alla sua quantità, molto dipende da quale sarà la nostra facilità di approvvigionamento. La risposta può cambiare, e non di poco, l’organizzazione dell’intero viaggio.
Se faremo tappa tutte le sere in una struttura ricettiva, allora la cena e la colazione sono assicurati. Dobbiamo comunque preoccuparci di avere con noi il necessario per il pranzo. Non dimentichiamo che da quando lasciamo l’albergo a quando vi rientriamo pratichiamo incessantemente un’attività fisica faticosa, che richiede un’alimentazione adeguata. Dovrete quindi preoccuparvi ogni sera di che cosa mangerete il giorno successivo, e di valutare se nei giorni successivi avrete accesso a negozi per rifornirvi.
Potete comunque portare con voi una certa scorta di frutta secca, noci, nocciole e mandorle, di Parmigiano Reggiano a cubetti, e qualche confezione di cioccolato fondente, che vi serviranno da spuntino ogni giorno durante la marcia.

Bibliografia
Martina Fabbri, Preparare lo zaino per un trekking, Camminare 58, aprile/maggio 2016.
Rocco Cardamone, Zaino in spalla, come scegliere e perché, Camminare 62, gennaio/febbraio 2017.
Rocco Cardamone, Ordine nello zaino! Come organizzare la partenza, Camminare 63 marzo/aprile 2017.
Luca Gianotti, L’arte di camminare, consigli per partire con il piede giusto, Portogruaro, Ediciclo, 2011.

Scritto da Mattia.

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