Riccardo Bacchi - Guida Ambientale Escursionistica - Andare a Zonzo
Riccardo

RICCARDO BACCHI

HIKING GUIDE EMILIA ROMAGNA

Bolognese di nascita, ma appenninico di sangue e di esperienze, ho intrapreso questo percorso meraviglioso sei anni fa, esattamente un giorno freddo di febbraio in cui decisi di seguire la mia grande passione e lasciare la vita in azienda e diventare guida ambientale escursionistica. Già dai primi anni dell’elementari, ero solito addormentarmi con il libro della fauna d’Italia e d’Europa, le rocce e i minerali e il grande libro delle piante selvatiche.

Ogni volta che lavoro, che osservo, viaggio con la mente. Questo è esattamente quello che credo di riuscire a trasmettere a chi decide di intraprendere la folle decisione di seguirmi lungo le mie esplorazioni del territorio. Tuttavia il mio approccio al viaggio, all’escursionismo è tutt’altro che improvvisato. Nonostante quando sia sul sentiero o in mezzo ad un gruppo emerga la mia parte istintiva e la gioia con cui esercito la professione di guida, quando preparo o progetto l tour sono un fanatico del dettaglio, della cura dei particolari e della bellezza del territorio.

Direi che è proprio questo che mi stimola, la bellezza che ci circonda e la ricchezza di dettagli ed elementi. In effetti grazie ad una grande passione anche per la storia dell’arte sono diventato anche guida turistica. In questo modo le mie proposte (o i miei viaggi) si sono riempiti di elementi storici, naturalistici faunistici, e persino enogastronomici. La mia grande passione al di fuori del lavoro è la fotografia naturalistica.

Se mi chiedessero quali specie ho avuto la pazienza e la fortuna di fotografare e studiare in questi anni non saprei proprio da dove iniziare, se dai grandi carnivori come lupi orsi, e aquile, oppure da quelli più elusivi e misteriosi, come il piccolo mustiolo etrusco, il camaleonte mediterraneo, l’istricem o il clorato gruccione dal sapore esotico.

Come tutti i grandi appassionati d’arte e viaggiatori, di segno pesci, per giunta, ho provato a lanciarmi nel campo dell’arte, e della composizione artistica. Per fortuna però ho trovato la strada della guida perché i risultati alla chitarra sono stati talmente scarsi da aver costretto i miei amici spesso a nascondermela. Il mio libro preferito è sicuramente il Signore delle Mosche, come metafora dell’anima selvaggia che conserviamo al di là delle convezioni sociali.

Inutile specificare che cerco di assaggiare e provare qualunque tipo di cibo, sapore, e generalmente più sono decisi e forti, e antichi, più tendo ad apprezzarli. Come i sapori, così amo il vino robusto, tanninico, corposo ed invecchiato, e lo scotch whiskey, l’unico che è riuscito, in Scozia, persino a distrarmi dalle pulcinelle di mare e dalla fauna marina.

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