«…Universale amore,
Ferrate vie, moltiplici commerci,
Vapor, tipi e choléra i più divisi
Popoli e climi stringeranno insieme…»

«…Già il mostro, conscio di sua metallica
anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei
occhi sbarra; immane pe ’l buio
gitta il fischio che sfida lo spazio…»

Le “ferrate vie”, il treno, da trasporto a fonte d’ispirazione poetica come queste righe rispettivamente del Leopardi e del Carducci, è mezzo di sogni, fantasia e viaggi. Viaggi anche nel tempo, salire su quel “macchinario” è come varcare il gradino di una porta ottocentesca, per compiere un viaggio dal sapore antico ma tutt’oggi assai affascinante. Se all’atmosfera d’altri tempi ci aggiungi un panorama alpino innevato, sei a bordo del trenino rosso del Bernina. Sì, per scalare le Alpi e immergersi nei suoi panorami mozzafiato, non importa essere alpinisti provetti. Basta trovarsi a Tirano, grazioso paese situato al confine con la Svizzera e capolinea della pittoresca linea ferroviaria del Bernina, linea che collega Tirano alla rinomata meta turistica di St. Moritz, San Maurizio in italiano, ma rimaniamo sul più sofisticato termine tedesco.

paese montano svizzero

46° 29′ 45.813″ N – 9° 50′ 19.168″ E

Quindi connette la località italiana di Tirano alla svizzera St. Moritz, ma è soprattutto quel che c’è nel mezzo che suscita pura meraviglia. Si fa strada tra le Alpi attraverso paesaggi incontaminati, verdi d’estate e candidi d’inverno dominati da ghiacciai perenni. Affronta pendenze del 70 per mille e oltrepassa i 2.200 metri di quota, guadagnandosi così la notorietà di essere il treno con il percorso più alto d’Europa. Non solo il più alto, è anche il più lento, per godersi appieno i paesaggi che attraversa e da un punto di vista inusuale, romanticamente dal finestrino o dalle speciali carrozze panoramiche di cui è provvisto, realizzate su disegno Pininfarina. Sale, sale, sale fino ai 2.253 metri dell’Ospizio Bernina, la sua quota più alta, per poi ridiscendere nella vallata del fiume Inn, nell’alta Engadina, circondato da panorami fiabeschi soprattutto in inverno, tanto da aggiudicarsi anche il titolo di treno più bello de mondo.

Rosso fiammante, il nome trae ispirazione dal colore dei suoi vagoni; facente parte della ferrovia retica fu realizzato con l’impiego delle più evolute tecnologie ingegneristiche e la linea ferroviaria Tirano – St. Moritz fu inaugurata il 1º luglio del 1908, rappresentando un’opera ingegneristica e architettonica di altissimo valore.

Circa 145 km di tratta con un dislivello totale di 1.824 metri, il trenino rosso attraversa la Val di Pila, la Valposchiavo, valica il passo del Bernina, per entrare nell’Engadina e nel Cantone dei Grigioni. Attraversa paesaggi di alto interesse naturalistico e culturale tanto da diventare nel 2008 Patrimonio mondiale Unesco.

Ottima idea è scendere alle fermate e farsi un bel giro nei dintorni delle località toccate, un bel giro ritmato dai propri piedi, alla scoperta di borghi e paesaggi che ritmeranno anche il cuore. Le fermate con il cuoricino accanto sono le imperdibili.

Tirano

Campocologno e Campascio

♥ Brusio

♥ Miralago e Le Prese

Poschiavo

Cavaglia

♥ Alp Grüm

♥ Ospizio Bernina

♥ Bernina Lagalb

♥ Bernina Diavolezza

♥ Morteratsch

Pontresina

♥ Punt Muragl

St. Moritz

Se scalare le montagne alpine è un’idea che ti fa subito venire voglia di sdraiarti sul divano e coccolarti nella più totale pigrizia e comodità, con il Bernina Express è possibile farlo anche confortevolmente seduti e con una vetrata a volta con una visuale quasi completa sui panorami incantati delle Alpi.

Penna di Benedetta Perissi

 

La colonna sonora per navagare questi luoghi?

 

simbolo navago

 

 

Torna su