Manifesto

Navago è un vento che spira, è un’atmosfera, un’impronta, uno stile di vita, un orientamento. Un orientamento senza bussola, segue i piedi, la spinta, non la ragione. Come viene, senza contaminazioni, solo emozioni. A piedi e con i piedi, in modo autentico, viscerale, vagabondo. Sì, vagabondo, con un tetto, diverso ogni notte, sognatore, con i piedi per terra, pronti a rispettarla ed esplorarla. Ad esplorare mondi nuovi, fisici e non. E’ libero, conta sui propri piedi, il resto è fragranza di croccanti patate al forno. Si lascia sorprendere, ma non alla sprovvista. Procede un pò a caso, perchè sa che perdendosi si ritrova, perchè sa che quando non ci sono aspettative c’è sorpresa, perchè sa che forzare il fato è cosa inutile. Sa che se dà retta ai suoi piedi dà retta alla sua essenza. E’ istinto e passi, è voglia di conoscere, davvero, viaggiare, davvero, godere, davvero. Leggero, con semplicità, forse come una volta. Navago è, navago sei, probabilmente un navago sei tu. Uno che il cervello ce l’ha e per questo ha deciso di usare i piedi. Un vero giti.

Navago è un travel magazine, il travel magazine fatto con i piedi. Un hub di articoli, reportage, diari, foto, pensieri su viaggi, escursioni, natura, sapori, folk, outdoor, musica e molto altro, pervasi da quell’approccio autentico, attivo e coinvolgente che solo il ritmo dei piedi permette di avere.

Attraverso immagini e parole, dà voce alla community di greentrotter al grido di “viaggia, pensa, vivi con i piedi. Coloro che sentono scorrere nelle vene la filosofia Navago, possono dare un ulteriore spazio alla propria anima esploratrice, incrociando il proprio cammino con quello di altri piedi. Passi profondi più che veloci in cerca di luoghi nascosti, storie personali, storie inedite, della meraviglia che sta dietro ogni angolo e animo terrestre.

 

OBIETTIVI E VALORI

Navago, non solo una rivista ma un movimento in movimento. Aggrega viaggiatori, escursionisti, outdoor lovers, nuovi nomadi, backpacker, turisti slow, che condividono modi di viaggiare e anche di vivere, con l’ambizione di:

Diffondere quella cultura del viaggio contraddistinta dai piedi come mezzo di trasporto principale, dallo spirito libero e selvaggio dello zaino in spalla ma anche da un approccio attivo e rispettoso verso il luogo visitato. Viaggi di libertà e schiettezza con note di imprevedibile meraviglia e avventura. Il tutto attraversato trasversalmente dalla tendenza all’essenziale, all’autentico, al vero piacere.

Ispirare e contaminare positivamente lo stile di vita altrui, con parole, immagini, esperienze, emozioni, punti di vista, raccontando il bello e anche il brutto, ove incontrato. Trattando gli argomenti in modo indipendente, sperimentando il quarto potere in modo partecipativo, per tutti e da tutti, dal basso verso l’alto e non viceversa.

Connettere i rinnovati vagabondi d’oggi che promuovono la loro green culture con i piedi, viaggiando in solitaria, in coppia o in gruppo. Tramite uno spazio virtuale, il sito web, fisico, la strada, e poi cartaceo, la rivista; per i greentrotter e dai greentrotter, che raccontano attraverso la loro personale esperienza il patrimonio che sta sotto i piedi e davanti agli occhi.

Proporre un’esperienza editoriale che veicoli informazioni con una comunicazione semplice e schietta, nel rispetto della libertà d’informazione e di critica, aspirando a un giornalismo partecipativo. Questo attraverso reportage, diari di viaggio, approfondimenti, recensioni, riflessioni, esplorazioni, ispirazioni, interviste, digressioni che trattano di viaggi a piedi, itinerari, escursioni, natura, enogastronomia, folklore, outdoor, luoghi, visioni, cultura green, sostenibilità, stili di vita, libri, fotografia, musica, costume, sociologia, storie lontane, equipaggiamento.

 

CHI E’ IL GITI

Greentrotter è, chi il greentrotter fa, o meglio, va.

Il greentrotter va per boschi, mari, montagne ed anche per città e ci va spinto dalla voglia di esplorare e conoscere quel territorio nel modo più autentico, talvolta un pò a caso, con qualche aspettativa e molta soddisfazione, in pieno stile navago.

Va a piedi, l’incedere dei passi è il suo ritmo preferito. Non lascia tracce, solo orme, pensiero aperto, calpesta strade e sentieri, non il rispetto. Il cammino è il suo viaggio; la meta, la scusa per mettersi in cammino.

Ama la natura, il viver bene, genuino, e curiosare in giro, vagabondando alla scoperta di paesaggi inediti o che in pochi hanno visto, scorgendo dettagli inaspettati e ascoltando storie fantastiche e lontane. Gli piace essere coinvolto da ciò che vede, scoprirne i segreti. Gli piace ovviamente andare a zonzo e praticare vari sport, all’aria aperta; nessuna ansia da performance, nessuna inclinazione all’extreme, non sfida la natura, se la gode.

La sua, un’edonistica ricerca della bellezza dei luoghi con tutti e cinque i sensi, a tempo pieno o occasionale che sia.

 

IL MAGAZINE

Il tepee per un indiano d’America, il furgoncino per un hippie, la jungle per un hobo, Navago è questo per il greentrotter, la casa di essenza ed essenziale, il mezzo tramite cui sognare e viaggiare, il quartiere centro di fermento culturale.

Una foresta di parole dove scoprire e riscoprire itinerari, luoghi, curiosità, ciò che conta, spunti di riflessione, l’incontaminato fuori e dentro di sé.

Un biglietto d’invito a usare meno la testa e di più i piedi, meno l’artefatto di  più la spontaneità, così, come viene.

Vagabondaggi alla scoperta di… alla scoperta. Viaggi attraverso indomite strade e sentieri della terra ed anche attraverso le viscere, quelle dell’animo umano.

Navago è anche la prima persona dell’indicativo presente di un verbo, il verbo che si preferisce, un verbo di movimento dal passato al futuro, soffermandosi eternamente sul qui ed ora, scandito dal ritmo dei piedi.

 

I VALORI SI FAN VERBI

narrare

assaporare

vibrare

aspirare

girovagare

osare

 

 

Il sito di Navago™ non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.

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