VIAGGIO A PIEDI AL SASSO DI SIMONE - Andare a Zonzo

VIAGGIO A PIEDI AL SASSO DI SIMONE

Viaggio a piedi nel Parco di Sasso Simone e Simoncello

Viaggio a Piedi guidato al Sasso di Simone tra le Marche e la Toscana

Un primordiale ricordo di antiche civiltà, tracce di fuggiaschi che cercavano rifugio dai presunti
“barbari invasori”, un piccolo insediamento monastico benedettino per fuggire dalle – già allora –
inadatte condizioni di vita dell’urbe, nonché luogo eletto già nel 1566 da Cosimo I De’ Medici  per
edificarvi Eliopoli, la Città Del Sole, appunto.

Questo luogo magico e ispiratore, fatto di cerrete sconfinate, interrotte solo dalle pendici ripide dei due

Viaggio a Piedi guidato al Sasso di Simone tra le Marche e la Toscana

“sassi fratelli” –  Simone e Simoncello – divenne un luogo eletto, insieme alla relativamente vicina
“Terra del sole” per estendere la presenza toscana e medicea fino all’Adriatico, sotto le insegne del
sole irradiante, soave, paffuto e vagamente sorridente, che ancora oggi troviamo raffigurato come
un simbolo sul Sasso.

 

 

Se vuoi provare un’esperienza autentica al Sasso di Simone, prova il viaggio a piedi: La città del Sole

Il sole ideale però era destinato a raffreddarsi sotto i colpi degli inverni, che in quella fase storica si
facevano più avversi e rendevano le terre inospitali per i contadini che avrebbero
dovuto trasferirvisi, anche parzialmente costretti dalla forza delle armi.
Sarà di lì a poco che il frate-filosofo Tommaso Campanella dedicherà la sua opera principale
proprio alla Città Del Sole, un luogo-emblema-modello per le future società:

“Sorge nell’ampia campagna un colle, sopra il quale sta la maggior parte della città […] quattro
porte alli quattro angoli del mondo spettanti […] quanto è bisogno, tutti l’hanno”

Se vuoi provare un’esperienza autentica al Sasso di Simone, prova il viaggio a piedi: La città del Sole

Viaggio a Piedi guidato al Sasso di Simone tra le Marche e la ToscanaBollato come utopismo, il pensiero del Campanella rimane invece vivo e valido oggi, in una terra
selvaggia, non priva di contraddizioni, come un faro del libero pensiero e della libertà che anche
l’escursionismo moderno incarna. Il bisogno di una ricerca, la leggerezza e la forza del cammino, il mettersi alla
prova, la condivisione del ritmo comune dei passi che
abbandonano il sentiero lastricato antico, verso un faggio gigante, splendido e solitario, lì pronto ad attenderci.

E poi giù, per calanchi d’argilla che sembrano onde oceaniche fermate per un
istante appena. Boschi e ruscelli, ci rimarranno alle spalle mentre cercheremo il meritato ristoro con profumi,
sapori, usi e ritmi di una volta, che incessantemente si ripetono, in un luogo senza tempo e senza
confini per la mente.

Scritto da Pietro.

Se vuoi provare un’esperienza autentica al Sasso di Simone, prova il viaggio a piedi: La città del Sole

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